La ceramica rispetto agli altri rivestimenti.

Il criterio prevalente di classificazione dei diversi materiali disponibili per pavimenti e rivestimenti è quello che si basa sulla loro natura.

Per questo si distinguono:

  • materiali ceramici, ottenuti da un impasto di materie prime ampiamente disponibili in natura (argilla, sabbie, etc). Ad es, piastrelle e laterizi
  • materiali lapidei, ovvero piastrelle o lastre ottenute per taglio di blocchi di particolari rocce reperibili in natura. Ad es, marmi, graniti e travertini
  • materiali leganti, non formati, di varia natura (cementi, calci, gessi, etc) che miscelati con acqua e sabbia formano paste che fanno presa e induriscono. Ad es, intonaci a base cementizia e finiture di pareti in gesso.
  • materiali compositi, rivestimenti ottenuti con frammenti di rocce disperse in una matrice legante di natura cementizia o polimerica. Ad es, conglomerati con frammenti di rocce in matrice cementizia o polimerica.
  • materiali polimerici, quelli comunemente denominati come “materie plastiche”. Ad es, vinile, linoleum, gomma, moquette, etc
  • materiali organici di origine vegetale o animale, prodotti da materiali direttamente reperibili in natura, nel mondo vegetale e animale. Ad es, legno e sughero, carta da parati, etc

Per quanto riguarda le prestazioni, il materiale ceramico si rivela superiore a tutti gli altri in diversi casi:

  • resistenza all’abrasione
  • resistenza all’attacco chimico
  • igienicità
  • resistenza alla luce
  • resistenza al fuoco
  • decorabilità