Torre del Mare: le Architetture di Mario Galvagni

Storie di Architetti e Architetture 2019

Venerdì 7 Giugno 2019
Evento a numero chiuso riservato ad architetti e professionisti del progetto
Patrocinato dal Comune di Bergeggi e dall’Ordine degli Architetti di Savona.
2 CFP riconosciuti
Ore 14.15 – 18.30

 

Iscrizioni Chiuse

 

Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale plug_in e al patrocinio del Comune di Bergeggi e dell’Ordine degli Architetti di Savona, Ceramiche Refin ha la possibilità di offrire ad un pubblico ristretto di architetti la visita di queste architetture, che sarà guidata da Emanuele Piccardo, critico di architettura e direttore di archphoto.it. e dall’architetto Marco Ciarlo, titolare del Laboratorio di Progettazione architettonica presso la Facoltà di Architettura di Genova.
“L’architettura nasce da un’emozione: dall’incontro tra una richiesta della società e il luogo in cui deve sorgere” (Mario Galvagni).

Programma:
ore 14:15 – ritrovo per accrediti c/o Sala Consiliare Comune di Bergeggi (via De Mari 28)
ore 14:30 – welcome coffee e presentazione dell’evento
ore 15:00 – introduzione alle opere architettoniche di Mario Galvagni
ore 16:00 – trasferimento con mezzi propri per Torre del Mare  (ritrovo in Piazza d’Ere )
ore 16:30 – inizio visita itinerante (a piedi) nel complesso di Torre del Mare
Sessione introduttiva e visita guidata curate da Emanuele Piccardo e Marco Ciarlo.
Termine evento previsto per le 18/18:30

 

 

 

Torre del Mare nasce dall’incontro di due grandi uomini, l’imprenditore Pierino Tizzoni e l’architetto Mario Galvagni. Tizzoni voleva realizzare le case per vacanze in Liguria e pubblica un annuncio sul Corriere della Sera, una sorta di concorso di progettazione dal vago intento speculativo. Molti degli architetti protagonisti del dopoguerra partecipano alla selezione presentandosi con un modello di una casa tipo. Galvagni è l’unico che non porta nulla anzi incalza Tizzoni affermando che il suo atteggiamento e il suo modello di villette erano completamente sbagliati, bisognava affrontare la situazione con un piano urbanistico che doveva coordinare le strade, la luce, l’acquedotto e i servizi. La peculiarità del terreno scosceso collinare imponeva di costruire con il principio di adagiare le costruzioni sul suolo, vale a dire costruire i corpi di fabbrica a gradoni, come le fasce dei terreni agricoli liguri, anche per preservare le vedute dalle strade verso valle, libere. In questo modo le costruzioni a gradoni a monte non dovevano superare le quote stradali”.
L’anno successivo Tizzoni chiamò Galvagni per andare in Liguria, e fu disponibile per accollarsi tutte le spese relative sia alla costruzione delle singole architetture sia delle opere di urbanizzazione.
Nella riviera di Ponente Galvagni realizza il suo manifesto architettonico con l’insieme delle residenze estive. Qui, con l’imprenditore Pierino Tizzoni, proprietario delle aree, fonda nel 1954 Torre del Mare, che diventa così frazione del comune di Bergeggi. Laddove non c’era nulla se non una natura selvaggia oggi c’è un complesso di architetture realizzate dal ’54 al ’64, grazie alla lungimiranza di un imprenditore, di un architetto e del Comune di Bergeggi. Torre del Mare è un esempio di integrazione architettura-natura proprio grazie alla sensibilità di Galvagni nel leggere il territorio e re-interpretarlo attraverso l’ecologia della forma.
Oggi il complesso architettonico di Torre del Mare, grazie al lavoro  di valorizzazione svolto congiuntamente dal Comune di Bergeggi e dall’architetto Marco Ciarlo ha portato alla realizzazione del primo Parco Architettonico italiano pubblico istituito con una delibera della giunta comunale nel settembre 2012.

 

Mario Galvagni (Milano 1928)
Nel 1952 si diploma in Pittura all’Accademia di Brera e nel 1953 si laurea in architettura al Politecnico di Milano.  A 26 anni progetta il complesso di Torre delMare, in Liguria. Contemporaneamente si interessa alla Fisica teorica diventando socio ricercatore della Società Italiana di Fisica.Nel 1965 partecipa alla Prima Triennale Itinerante d’Architettura Italiana Contemporanea, promossa dal Centro Proposte di Firenze. Nel 1967 la sua ricerca architettonica viene esposta al LACMA di Los Angeles nella mostra 10 Italian Architects a cura della storica dell’architettura Esther McCoy.Tra il 1976 e il 1977, realizza una indagine tra Calice Ligure e la Val Pora,  sulle stratificazioni storiche e la cultura contadina.Questa ricerca trova la sua naturale applicazione nella casa che costruisce per la famiglia a Carbuta (SV).

Marco Ciarlo – Architetto, si laurea alla Facoltà di Architettura di Genova con il prof. Giuliano Forno. Fonda nel 2004 insieme a Fabrizio Belano e Giampiero Negro lo studio Marco Ciarlo Associati. L’attività dello studio ha destato l’attenzione della critica descrivendone suggestioni e risultati sia su testate cartacee (Casabella, Abitare, Materia, Costruire, Frame, The Plan, Area, Arca, d’Architettura, Detail, ADM e altre) sia su webzine (“Archandweb”, “Archimagazine”, “Architectsonline” e “Arch’it”). Nel gennaio 2012 esce una monografia della serie “Documenti di architettura” curata da Marco Mulazzani con saggio di Francesco Dal Co, per i tipi di Electa. Già dalla seconda metà degli anni novanta lo studio si distingue in occasione di mostre, in Italia e all’estero.
Emanuele Piccardo – Storico e critico dell’architettura, fotografo e curatore. E’ direttore della rivista digitale di architettura archphoto.it. Dal 2005 al 2016 la sua ricerca si è focalizzata sull’Architettura Radicale Italiana. Nel 2013 ha vinto il grant della Graham Foundation. Ha tenuto conferenze alla Princeton School of Architecture, Pratt Institute, Sci-Arc, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e IUAV.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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