Villa Bayon di Leonardo Savioli

Storie di Architetti e Architetture 2019

Venerdì 4 ottobre 2019
Evento a numero chiuso riservato ad architetti e professionisti del progetto.
1 CFP con autocertificazione
Ore: 14.30 

Apertura Iscrizioni dal 28 agosto 2019

Grazie alla collaborazione con l’associazione culturale plug_in, Ceramiche Refin ha la possibilità di offrire in esclusiva ad un pubblico ristretto di architetti la visita guidata di questa residenza privata, che sarà curata dagli architetti  Massimiliano Nocchi – docente al Politecnico di Milano e storico dell’opera di Savioli e Giovanni Bartolozzi, docente alla Facoltà di Architettura di Firenze e al Design Campus di Calenzano.

Villa Bayon progettata da Leonardo Savioli con Danilo Santi rappresenta l’appartenenza di Savioli alla corrente inglese del New Brutalism. Savioli ricorre al cemento armato padroneggiandone la duttilità nella realizzazione di forme complesse.
Le forme volumetriche di Villa Bayon enfatizzano il concetto di architettura-guscio: la sua copertura in cemento armato sostenuta da pilastri costituisce infatti una la struttura sotto la quale viene disposto l’involucro abitativo. In questo modo Savioli progetta pezzi separati di una stessa architettura componendo volumi che si incastrano tra loro generando un senso di leggerezza e indipendenza che enfatizza il rapporto tra luce e ombra definendo l’aspetto scultoreo della Villa.

Apertura Iscrizioni dal 28 agosto 2019

Leonardo Savioli – Architetto e urbanista (1917- 1982). Allievo di Giovanni Michelucci, ha lavorato all’inizio in collaborazione con Giuseppe Gori e Leonardo Ricci, poi con Danilo Santi. Una costante attività grafica e pittorica (oltreché didattica) ha affiancato la sua ricerca progettuale volta a una continua sperimentazione del rapporto tecnica-architettura, nell’aggregazione di elementi modulari in una libertà compositiva dal forte impatto formale. E’ stato un professore molto amato negli anni della contestazione giovanile soprattutto per il Corso di Arredamento e Architettura degli Interni ispirando e sostenendo la nascita della Architettura Radicale, tra i suoi allievi si ricordano Adolfo Natalini del gruppo Superstudio, Lapo Binazzi del gruppo UFO, Alberto Breschi e Giuliano Fiorenzoli entrambi del gruppo Zziggurat. Tra le sue realizzazioni: Mercato dei fiori a Pescia (1948-51); Edifici del quartiere residenziale Sorgane (1962-82), Casa in via Piagentina (1964-67), Villa Bayon a San Gaggio (1965), Ponte da Verrazzano (1965-69), a Firenze; Cimitero di Montecatini Terme (1966-70).


Massimiliano Nocchi –
Laureato in architettura alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in “Arredamento ed Architettura degli Interni” (divenuto poi “Architettura degli interni e Allestimento”) nell’anno 2003. Ha condotto una approfondita ricerca storica e critica presso l’Archivio di Stato di Firenze (2001-2005) sull’opera dell’architetto fiorentino Leonardo Savioli su cui ha scritto una monografia edita nel 2008. Ha curato mostre ed è autore di numerosi saggi e pubblicazioni. Tra le problematiche oggetto di studio in ambito universitario si è occupato dell’evoluzione del museo contemporaneo e delle sperimentazioni nel campo degli allestimenti espositivi. Svolge l’attività professionale di architetto occupandosi di progettazione architettonica, di architettura degli interni e di progetti espositivi. E’ docente a contratto, ininterrottamente dal 2003, presso la Facoltà/Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano (dove ha insegnato: “Architettura degli Interni e Allestimento”, “Allestimento”, Teorie e Tecniche della Progettazione contemporanea, Progettazione Architettonica). E’ stato docente del Master di I° e II° livello in “Architettura e costruzione. Progettazione Contemporanea con la Pietra” instituito dal Politecnico di Milano (2009-2013).

Giovanni Bartolozzi – Architetto, PhD e designer. Dal 2012 è docente a contratto alla Facoltà di Architettura di Firenze e al Design Campus di Calenzano. Nel 2015 ha tenuto il corso di Recupero Urbano alla Facoltà di architettura di Matera. Nel 2010 ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana. Dal 2006 svolge attività didattica presso la Facoltà di Architettura di Firenze, come assistente del prof. A. Breschi, con cui ha collaborato a diversi progetti. Nel 2009 è co-fondatore dello studio FABBRICANOVE con cui ha vinto il primo premio per la Riqualificazione del Forte San Pietro a Livorno. Ha svolto incarichi pubblici e privati nel ruolo di progettista, Direttore dei Lavori, coordinatore delle attività e della contabilità, tra cui la sede del Milano Luiss Hub recentemente inaugurato, il nuovo Auditorium della BCC di San Cataldo e la Ristrutturazione in corso del Palazzo Sillitti-Bordonaro di Caltanissetta.  Ha scritto per numerose riviste tra cui Metamorfosi, Paesaggio Urbano, Parametro, L’architetto italiano, Opere, e curato eventi e mostre tra i più recenti Radical Tools presso Base a Firenze nel 2014. Ha pubblicato il volume per i Licei Art plus 5 per Giunti T.V.P. Editori in cui ha scritto testi e schede sull’architettura moderna e contemporanea. Nel 2004 pubblica Leonardo Ricci. Lo spazio inseguito, per l’Editore Testo&Immagine, fondata da Bruno Zevi.Nel 2013 ha pubblicato il volume “Leonardo Ricci nuovi modelli urbani” per Quodlibet, Macerata, con una prefazione di Ricardo Scofidio.

Emanuele Piccardo – Curatore per Ceramiche Refin del progetto Storie di Architetti e Architetture. Storico e critico dell’architettura, fotografo e curatore. E’ direttore della rivista digitale di architettura archphoto.it. Dal 2005 al 2016 la sua ricerca si é focalizzata sull’Architettura Radicale Italiana. Nel 2013 ha vinto il grant della Graham Foundation. Ha tenuto conferenze alla Princeton School of Architecture, Pratt Institute, Sci-Arc, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino e IUAV.

 

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